Una voce, ma nessuna risposta per Giovanni Nuvoli
Giovanni Nuvoli, da oggi ha una voce.
Il distaccamento di Alghero del Tribunale civile di Sassari ha sentenziato che l’utilizzo del sintetizzatore vocale iAble-MyTobii, secondo le modalita’ d’uso tipiche del macchinario e che ogni sua dichiarazione cosi’ espressa, quando a seguito della validazione l’apparecchiatura emette vocalmente il suono corrispondente alle parole scritte sul monitor a mezzo del puntamento dello sguardo, e’ da considerare a tutti gli effetti giuridici manifestazione di volonta’ del signor Giovanni Nuvoli, qualora sia effettuata alla presenza di due persone maggiori di età che ne attestino la provenienza.
Decadono quindi le perniciose strumentalizzazioni operate dalla stampa in questi mesi, la volontà di Giovanni è finalmente sovrana.
Tuttavia, la sua rimane una voce senza risposta.
Giovanni chiede aiuto per teminare la sua vita dignitosamente, interrompendo l’accanimento terapeutico che mortifica la sua scelta consapevole.
Ringraziamo la magistratura che ha espresso un provvedimento così importante per il riconoscimento dei diritti del malato, senza dimenticare però, ora più che mai, che quella voce finalmente trasformata in volontà urla da mesi una richiesta, quella d’interrompere la sofferenza e staccare le macchine.















