Ma Giovanni Nuvoli di cosa è colpevole?
Tommaso Ciacca, tommaso.ciacca@libero.it
Un uomo di 54 anni, nelle peggiori condizioni che si possano immaginare, chiede con l’ultimo movimento che ancora possiede, quello degli occhi, che venga interrotta quella terapia respiratoria artificiale che da quattro anni lo affigge ogni giorno, ogni ora, ogni minuto.
Quest’uomo dalla sua casa di Alghero, contornata di orti profumati, olivi e piante selvatiche, si rivolge ad un medico che lo ha preso anche lui in cura da alcuni mesi, chiedendogli di porre un termine a quelle “indicibili sofferenze” che sta vivendo evitandogli l’ultimo drammatico dolore.
Giovanni è un uomo semplice, che ha svolto lavori comuni e con passioni comuni. (more…)
















