Una democrazia liberale non può avere reati contro la religione

Pubblichiamo questo interessante intervento dell’avvocato Maurizio Lombroni
Il Codice Rocco del 1930, approvato subito dopo la sigla dei patti lateranensi tra regime fascista e Stato Vaticano, dette una forte sferzata repressiva anche a quelle condotte che ledevano l’immagine del Pontefice e il generale sentimento religioso del popolo italiano. In particolare, al fine di compiacere le gerarchie vaticane che il fascismo si era voluto fare amiche, Mussolini volle espressamente l’inserimento degli art 402-406 e 724 nel codice penale del tempo. (…) (more…)















