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Associazione Giovanni Nuvoli

Archivio di febbraio 4th, 2010

4 febbraio 2010

Regionali Umbria, Farina Coscioni: cinquantennale oligarchia al potere rischia di strozzare tutte le voci che non fanno parte del coro

Vorremmo una consultazione elettorale e non un plebiscito che ratifichi i nominati scelti dalla segreterie

Dichiarazione di Maria Antonietta Farina Coscioni, candidata Presidente della Regione Umbria

Il Consiglio regionale dell’Umbria ha approvato, ad appena due mesi  dalla consultazione elettorale regionale, la nuova legge elettorale. Un cambio delle regole a “gioco iniziato” la cui unica finalità è comprimere il periodo di tempo utile per la raccolta delle firme necessarie per presentare le liste che dagli iniziali 6 mesi diventa di soli 35 giorni; è
stata inoltre innalzata la soglia minima di firme richieste (+15% circa per la provincia di Perugia e +20% per la provincia di Terni), e introduce l’esenzione solo per alcuni soggetti (vale a dire i partiti già presenti in consiglio o costituenti gruppo autonomo in Parlamento) a discapito di tutti gli altri (cioè, nei fatti, la lista radicale Bonino-Pannella).

(continua…)

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Delegazione Lista Bonino Pannella incontra il Presidente del Consiglio Regionale dell’Umbria Fabrizio F. Bracco

  C’è un mostro normativo antidemocratico che s’aggira  per l’Umbria e può considerarsi un vero e proprio attentato alla libertà di espressione e di scelta spettante ad ogni cittadino. E’ la nuova legge elettorale, intitolata per l’esattezza “Norme per l’elezione del Consiglio regionale e del presidente della Giunta regionale”, approvata dal consiglio regionale il 21 dicembre 2009 con ventidue voti favorevoli, tre contrari (Dottorini – Idv, Girolamini – Sdi Uniti per l’Ulivo, e Tracchegiani – Gruppo misto) e un astenuto (Melasecche – Udc). Dire che si tratta di una legge voluta e varata da lorsignori, tutti uniti appassionatamente, per rendere più difficile, se non impossibile, l’ingresso a Palazzo Cesaroni di altre forze politiche e mantenere, quindi, l’attuale assetto è troppo poco. (continua…)

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