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Associazione Giovanni Nuvoli

Archivio della Categoria 'Rassegna stampa'

23 maggio 2009

Resoconto rassegna stampa

Ieri mattina giovedì 21 maggio 2009 alle ore 11,00 presso la sala conferenze dell’Hotel “La Rosetta” a Perugia si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della lista civica “LiberiAmo Perugia!” (continua…)

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28 marzo 2009

Arlecchino, servitore di due padroni

Pierluigi Castagnetti

«Gli ex diesse fanno fatica a capire.

Quelli che per noi sono passi da gigante, come i passi in avanti fatti sul testamento biologico, per loro sono passettini. Noi non abbiamo una tradizione socialdemocratica o comunista. Non facciamo parte di un filone culturale. Noi abbiamo due appartenenze: una alla Chiesa, l’altra alla politica.
Per me, come per Franceschini, per tutti noi cattolici, insomma, il vero “capo” è lui: il Papa.
Per noi è il vicario di Dio in terra, e questo gli ex diessini dovrebbero alla fine comprenderlo.»

Pierluigi Castagnetti, sui problemi interni al PD.

Corriere della sera, 25/3/2009

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2 marzo 2009

L’anestesista Ciacca: il decreto del governo minaccia le libertà costituzionali”

Io medico, non denuncerò clandestini – Reazioni di solidarietà al caso della badante che rifiuta cure – dal Corriere dell’Umbria del 28 febbraio 2009, di Jacopo Zuccari

PERUGIA “Sono pronto a dire no a una legge che va contro la deontologia e contro il diritto alla salute“. Tommaso Ciacca, medico anestesista in servizio nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Spoleto, non nasconde la sua preoccupazione di fronte al caso della badante clandestina, gravemente malata, che rifiuta di farsi curare. La donna, non in regola con il permesso di soggiorno, teme di finire agli arresti per effetto dell’emendamento al decreto sicurezza che obbliga i medici a denunciare i pazienti clandestini. (continua…)

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28 ottobre 2008

Niente archiviazione per l’indagine su Aldo Bianzino

Aldo BianzinoDi Vanna Ugolini, dal Messaggero, Umbria, pagg. 33 e 37

PERUGIA – Niente archiviazione per l’indagine su Aldo Bianzino, il falegname di Città di Castello che morì in condizioni poco chiare nella sua cella del carcere di Capanne, dopo essere stato arrestato con la sua compagna Roberta. La polizia gli aveva trovato delle piante di canapa nel suo giardino. Bianzino era incensurato e conosciuto per essere un uomo mite. Il giorno successivo al suo arresto viene trovato morto nella cella d’isolamento in cui era detenuto. (…) (continua…)

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14 ottobre 2008

Garante dei detenuti, appello all’Europa “E su Bianzino vogliamo la verità”

Da La Nazione Umbria- Cronache, pag. 18 (14 ottobre 2008)

PRESENTANO la petizione in una data che non verrà dimenticata: stamattina, a un anno dalla morte di Aldo Bianzino, i Radicali di Perugia si rivolgono al Parlamento europeo. «Chiediamo a Strasburgo — spiegano Andrea Maori dell’associazione Radicale, e Tommaso Ciacca, del Comitato nazionale dei Radicali — di intervenire nei confronti del Consiglio regionale del’Umbria, affinché venga avviata una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia». Perché c’è una legge del 2006 in Umbria che prevede la nomina di quello che dovrebbe essere una sorta di difensore civico delle persone recluse negli istituti di pena della regione che, ancora, non è stata ‘onorata’. (…) (continua…)

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4 febbraio 2008

Pulcini, un uomo (per ora) dimenticato dalle istituzioni

Qui in basso trovate il link per visualizzare l’articolo, apparso sul Corriere dell’Umbria, relativo alla situazione in cui si trova il signor Giuseppe Pulcini: ammalato di sclerosi laterale amiotrofica (SLA), da mesi chiede, per ora – a dispetto delle promesse – solo invano, l’acquisto di un apparecchio che gli permetterebbe di comunicare con il mondo esterno. Tutti i particolari li trovate nell’articolo.

Buona lettura.

sla-a-terni.pdf

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16 novembre 2007

Per la vita del diritto fuori e dentro il carcere

Il 12 ottobre Aldo Bianzino, falegname di 44 anni, incensurato, amante della natura che aveva scelto l’Umbria per una vita nonviolenta con i suoi affetti, viene arrestato mentre fa colazione per violazione della legge sugli stupefacenti (coltivazione e detenzione di canapa indiana). Recluso presso il carcere di Capanne a Perugia, a sole 36 ore dal suo ingresso la compagna Roberta Radici viene informata del decesso di Aldo dai funzionari dell’istituto.
Dai giornali si apprende che il medico legale incaricato dal magistrato, a fronte di un cuore sano, riscontra lesioni al fegato, milza e cervello.
Vengono dunque aperte due inchieste, una per omissione di soccorso e una per omicidio.
Le notizie che attengono ai fatti si fermano qui e ad oltre un mese dall’accaduto nonostante gli appelli, le interrogazioni parlamentari, la manifestazione nazionale di un migliaio di cittadini e l’audizione in Consiglio comunale del Direttore del carcere di Capanne, non emerge alcun elemento in grado di fare chiarezza su ciò che avvenne quella tragica notte.
E’ accettabile che un uomo che ha compiuto un reato entri in un istituto penitenziario, ove per definizione il controllo e la responsabilità dello Stato sono totali e  ne esca morto senza che se ne conoscano immediatamente le ragioni?
Le Istituzioni come possono sottrarsi ad una inevitabile perdita di fiducia dei cittadini?
La delibera regionale n° 94 del 10  ottobre 2006 prevede l’istituzione del garante dei detenuti, la cui nomina doveva essere svolta entro 90 giorni (art.10) dall’entrata in vigore della legge.
La figura del garante dei detenuti sarebbe stata in grado di contribuire positivamente alla chiarezza da tutti auspicata sul mistero della morte di Aldo Bianzino?
A nostro avviso sì.
Ci domandiamo e domandiamo ai Consiglieri regionali di maggioranza e opposizione come mai nonostante il “caso Bianzino”, non sia stata ancora messa all’ordine del giorno la nomina del garante.
La presenza oggi del dott. Gianfranco Spadaccia, Garante dei detenuti del Comune di Roma, ricorda ai nostri amministratori l’urgenza di trovare un accordo su una figura terza al servizio dei cittadini fuori e dentro il carcere.

Conferenza stampa – Perugia, 16/11/2007

Tommaso Ciacca

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21 ottobre 2007

Aldo Bianzino

La morte di Aldo Bianzino, il 54enne di Pietralunga, trovato morto in cella a Capanne ci ha lasciato sconcertati.
Come radicali umbri chiediamo ai mezzi di comunicazione locali e nazionali di informare quanto possibile su un caso che mette in luce ancora una voltà l’iniquità di leggi proibizioniste sulle droghe ed apre allarmanti interrogativi su quanto può essere accaduto nel carcere di Perugia.
Che si faccia luce, che si individuino le responsabilità di una vicenda così dolorosa.
Cogliamo per altro l’occasione per esprimere tutta la nostra solidarietà e vicinanza ai familiari ed amici di Aldo Bianzino.

Tommaso Ciacca e Carlo Ruggeri
Centro di Iniziativa Radicale di Perugia

Articoli e blog sulla vicenda:
Muore in cella Mistero sulle lesioni interne. Scatta l’indagine ma è blindata valtiberinaonline.it
Tommaso Ciacca chiede che si faccia luce sulla vicenda di Aldo Bianzino Spoletonline.com
Assassinio di un antiproibizionista di STREETANTIPRO07

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27 luglio 2007

“Giovanni è stato schiodato dalla croce che ha portato per sette anni”

A differenza di Piergiorgio Welby, Giovanni Nuvoli ha ottenuto i funerali religiosi.
Nonostante la condanna di alcuni esponenti delle gerarchie vaticane, a Giovanni non hanno chiuso la porta in faccia.
Bravo Giovanni, hai insegnato la carità a chi l’aveva smarrita.
Durante il rito religioso, il parroco di Alghero Don Potito Niolu ha pronunciato la seguente frase: ”Giovanni è stato schiodato dalla croce che ha portato per sette anni”

Due interventi dall’altare prima della benedizione finale, della moglie Maddalena e della figlia Silvana che ha così ricordato Piergiorgio Welby.

Con le loro battaglie noi li chiamiamo grandi, ma sono uomini normali che forse non avrebbero mai voluto diventare eroi. Sono quegli uomini ai quali non è dato di vedere esauditi i propri desideri spesso semplici e legittimi. E spesso la colpa, mascherata da valori, è di altri uomini, uomini decisamente più piccoli. Per questo dentro questa chiesa noi siamo anche con Piergiorgio Welby.

Grazie a Radio Radicale è possibile ascoltare l’Intervista a Mina Welby sui funerali di Giovanni Nuvoli.

Silvana PorcuE’ possibile rivedere la registrazione della puntata di Primo Piano, andata in onda il 25 Luglio 2007, su Rai 3, dove viene mandata in onda una parte della fase di acquisizione del consenso informato di Giovanni Nuvoli, da parte del medico Tommaso Ciacca, registrata lunedì 9 Luglio 2007, presso l’abitazione di Alghero.

Una rassegna video sulla vicenda è offerta dal Centro d’Ascolto dell’Informazione Radiotelevisiva.

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18 luglio 2007

Rassegna stampa Giovanni Nuvoli

Corriere dell’Umbria

14/7/2007 – Eutanasia, pronto a praticarla, Elio C. Bertoldi (pdf)
17/7/2007 – Giovanni Nuvoli merita risposte, Carlo Ruggeri (pdf)

 sono in costruzione delle pagine dedicate alla vicenda di Giovanni Nuvoli, dove è possibile, tra le altre cose, reperire la rassegna stampa completa sul caso.

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