radicaliperugia.org

Associazione Giovanni Nuvoli

16 dicembre 2009

archiviato il caso di Aldo Bianzino

Il GIP di Perugia, il Dott. Massimo Ricciarelli ha accolto le richieste del Pubblico Ministero e archiviato il caso di Aldo Bianzino.
Siamo in attesa di leggere il testo dell’ordinanza, per meglio comprendere le motivazioni della decisione di archiviazione.

di seguito, un dichiarazione congiunta di Emma Bonino, Marco Pannella e Rita Bernardini sulla decisione del giudice.

“Con l’archiviazione dell’inchiesta, da parte del Tribunale di Perugia, del caso di Aldo Bianzino, morto in circostanze misteriose nel carcere di Perugia la notte tra il 13 e il 14 ottobre 2007 dopo 36 ore dal suo arresto, sarà praticamente impossibile fare luce su una vicenda che ha molti lati oscuri. A cominciare dagli esiti discordanti delle due autopsie che furono fatte immediatamente dopo il decesso:
infatti il primo esame autoptico escluse patologie cardiache pregresse e mise invece in evidenza lesioni agli organi interni, presenza di sangue nell’addome e pelvi, lacerazione epatica, lesioni all’encefalo, a fronte di un aspetto esterno indenne da segni di traumi;  un secondo esame autoptico, del novembre 2007, accreditò la tesi della rottura di un aneurisma cerebrale. Furono sempre riscontrate lesioni epatiche e la presenza di sangue nell’addome. Pur accettando l’ipotesi del medico legale, si affermò che l’emorragia cerebrale potesse essere stata causata da un forte stress di tipo fisico con improvviso rialzo della pressione.
Le conseguenze di questo decesso in carcere sono state per la famiglia di Aldo Bianzino, pochi mesi dopo la suocera di Aldo morì e da pochi mesi è morta di dolore anche la compagna Roberta. Il figlio Rudra, minorenne, rimasto solo con lo zio Ernesto, si trova ora senza nonna e genitori.

Ci sorprende questa decisione del Tribunale di Perugia, cercheremo di capire cosa ha spinto i magistrati a questa decisione dell’archiviazione che era già stata proposta in altre due occasioni.

Saremo al fianco del  nostro compagno, iscritto a Radicali Italiani, Rudra Bianzino che al nostro ultimo Congresso ci chiese di aiutarlo nella ricerca della verità di quanto accaduto a suo padre Aldo”.

Roma, 16 dicembre 2009

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12 dicembre 2009

Non archivate la verita, immagini, voci


logoRRDirette e interviste su Radio Radicale

Diretta video. Mobilitazione straordinaria dei radicali con Emma Bonino, degli amici di Beppe Grillo e del Comitato ‘Verità su Aldo Bianzino’
Corrispondenza di Roberto Spagnoli dal Tribunale di Perugia sul caso Bianzino

Radicali Italiani: incontro con la stampa sul caso di Aldo Bianzino
Intervista ad Andrea Maori sulla mobilitazione dei Radicali a Perugia sulla vicenda di Aldo Bianzino

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11 dicembre 2009

adesioni a “Non archiviate la verità”

Il Movimento Perugia civica aderisce al presidio organizzato dal Comitato Verità e giustizia per Aldo per venerdi 11 dicembre davanti al tribunale di Perugia, in occasione dell’udienza per l’opposizione alla richiesta di archiviazione per l’accusa di omicidio di Aldo Bianzino a opera di ignoti. (continua…)

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5 dicembre 2009

Da Bianzino a Marrazzo: conseguenze del proibizionismo e alternative future

Cucchi , Marrazzo, Bianzino. Punte d’un iceberg del “proibito” che da decenni sopravvive con dolore alla repressione dello stato. Conseguenze visibili di una politica fallimentare o colpo di coda di fenomeni messi all’angolo? L’antiproibizionismo come alternativa possibile e futuro socialmente sostenibile. Un dibattito aperto su fenomeni che instancabilmente coinvolgono la nostra società nascosti dal velo impietoso dell’informazione.

L’Associazione Radicale Antiproibizionisti in collaborazione con radicaliperugia.org, invita tutti al convegno:

da Bianzino a Marrazzo: conseguenze del proibizionismo e alternative future

Università degli Studi di Perugia – Facoltà di Scienze Politiche
Piazza Giovanni Pascoli, Perugia – venerdì 11 dicembre 2009, ore 15:30

PROGRAMMA

15:30 Apertura del dibattito e saluto di Liliana Chiaramello, segretaria RadicaliPerugia.org
16:00 Interventi e dibattito pubblico con:

Rudra Bianzino, figlio di Aldo Bianzino
Carla Cicoletti, docente di Sociologia della Devianza presso l’Università degli Studi di Perugia
Alvaro Fiorucci, giornalista RAI
Michele Pietrelli, MEETUP Perugia
Michele Rana, sindacalista della Polizia di  Stato
Claudia Sterzi, sociologa e segretaria dell’Associazione Radicale Antiproibizionisti
previsto un breve intervento di Emma Bonino, vicepresidente del Senato e dirigente radicale

19:45 Chiusura del dibattito

coordina: Ali Adamu, Associazione Radicale Antiproibizionisti
per informazioni:  328 6883790 o scrivere a info@radicaliperugia.org

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26 novembre 2009

Caso Bianzino, un satyagraha per l’undici dicembre, di Chiaramello e Pullia

Omissione di soccorso, omissione di atti di Ufficio e falso sono i reati per i quali il gup di Perugia ha rinviato oggi a giudizio l’agente della polizia penitenziaria in servizio nel carcere perugino la notte in cui morì Aldo Bianzino, il falegname arrestato per detenzione di alcune piantine di canapa indiana e uscito cadavere trentasei ore dopo dal carcere di Capanne; l’agente della penitenziaria e’ accusato di non aver chiamato la guardia medica nonostante le ‘ripetute’ richieste di soccorso da parte di Bianzino.
Tale vicenda rischia, purtroppo, di costituire ancora una volta non l’eccezionalità ma l’ordinarietà in una situazione di sfascio totale con 63mila detenuti, rispetto ad una disponibilità complessiva di 43mila, di cui la metà in attesa di giudizio. (continua…)

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25 novembre 2009

Morte Bianzino; un rinvio a giudizio per omissione di soccorso

Aldo Bianzino(ANSA) – PERUGIA, 25 NOVEMBRE

Omissione di soccorso, omissione di atti di ufficio e falso sono i reati per i quali il gup di Perugia ha rinviato oggi a giudizio l’agente della polizia penitenziaria in servizio nel carcere del capoluogo umbro la notte in cui morì  in seguito a un malore il falegname Aldo Bianzino che era stato arrestato per la coltivazione di alcune piante di canapa indiana.
Il processo a suo carico comincerà il 28 giugno prossimo.
L’agente della penitenziaria è accusato di non avere chiamato la guardia medica nonostante le “ripetute” richieste di soccorso di Bianzino.
L’imputato – difeso dall’avvocato Daniela Paccoi – ha sempre rivendicato la correttezza del proprio comportamento.
Nel corso dell’udienza di oggi, l’avvocato Massimo Zaganelli che rappresenta come parte civile alcuni dei familiari del falegname, ha chiesto al pm dicontestare all’agente l’aggravante della morte come conseguenza dell’omissione di soccorso ma il pubblico ministero ha respinto l’istanza ritenendo che non ci siano gli estremi per farlo. Al termine dell’udienza, il legale pur esprimendo soddisfazione per la decisione ha parlato di “imputazione monca”. “E’ una strada dura ma oggi è stato fatto il primo passo” ha detto l’avvocato Donatella Donati, un altro dei legali che rappresenta i familiari di Bianzino come parti civili tra le quali oggi il gup ha ammesso anche il comitato Verità per Aldo. Alcuni appartenenti a esso hanno oggi manifestato fuori dal palazzo di giustizia, esponendo anche uno striscione.
Sulla morte in carcere di Bianzino – che per i periti della procura avvenne inseguito a un aneurisma cerebrale – è stato aperto anche un fascicolo per omicidio a carico di ignoti del quale il pm ha chiesto l’archiviazione. L’istanza sarà esaminata in un’udienza fissata per l’11 dicembre prossimo.

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Ascolta su Radio Radicale, l’intervista a Patrizia Cirino sull’udienza preliminare del processo per la morte di Aldo Bianzino.

sull’udienza preliminare del processo per la morte di Aldo Bianzino

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23 novembre 2009

IV Congresso, eletta la segretaria Liliana Chiaramello. Mobilitazione sul caso Bianzino

IV Congresso radicaliperugia.orgIeri sera 22/11/2009, si è svolto presso la sala delle Conferenze dell’Hotel La Rosetta il 4° congresso di Radicaliperugia.org – Giovanni Nuvoli, associazione aderente a Radicali Italiani.
Dopo un articolato ed intenso dibattito durato fino a tarda notte, il Congresso ha eletto Liliana Chiaramello segretaria e Andrea Maori tesoriere. Nei prossimi giorni la nuova segretaria renderà noti i nomi dei componenti la segreteria.
Il dibattito congressuale si è incentrato soprattutto su due temi: le iniziative in occasione del processo dell’11 dicembre prossimo sul caso della morte di Aldo Bianzino avvenuta nel carcere di Capanne ormai più di due anni fa e le iniziative in vista delle elezioni regionali del 2010. Rudra Bianzino, Lo scorso 14 novembre, a soli sedici anni è intervenuto al congresso di Radicali Italiani portando la sua testimonianza sullo stato della Giustizia e delle carceri in Italia. Una forza straordinariamente gentile che ha chiesto verità e giustizia sulla morte del papà, Aldo Bianzino e che radicaliperugia.org coglie come momento di lotta politica organizzando una manifestazione per l’11 dicembre in occasione di un’udienza che si terra presso il Tribunale di Perugia e un dibattito sull’antiproibizionismo. Per quanto riguarda le elezioni regionali, radicaliperugia.org dopo aver preso atto che la nuova legge elettorale in discussione presso il consiglio regionale è sostanzialmente di tipo partitocratico perché rafforza il criterio di nomina dei consiglieri da parte delle segreterie di partito su quello elettivo con una normativa fatta a posta per eliminare le nuove forze liberali e democratiche come quelle radicali, ha deciso che qualsiasi ipotesi di alleanza o di coalizione alle prossime elezioni regionali – in linea con la mozione generale approvata dal congresso di Chianciano – è subordinata alla capacità del movimento radicale nel suo complesso di raccogliere le firme necessarie per la presentazione delle liste Bonino-Pannella e alla capacità di creare poli e coalizioni che siano in grado di creare contraddizioni nel congegno del sistema partitocratico regionale.

Liliana Chiaramello, segretaria di radicaliperugia.org
Andrea Maori, tesoriere di radicaliperugia.org

Ascolta l’audio del congresso su

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14 ottobre 2009

Aldo Bianzino, due anni fa

Aldo BianzinoEsattamente due anni fa, moriva dopo 36 ore di detenzione nel carcere di Perugia, Aldo Bianzino pacifico falegname, arrestato per coltivazione e detenzione di marijuana.
C’è un processo in corso che speriamo dia una risposta alle parole dell’allora sottosegretario alla Giustizia Luigi Manconi: “E’ nell’interesse stesso dell’Amministrazione penitenziaria, e di chi presta servizio in essa con abnegazione e senso di responsabilità, che sulla morte di Bianzino sia fatta piena luce”.
Ci sono state interrogazioni parlamentari, lettere al Presidente della Repubblica e una delle più sentite, spontanee, manifestazioni che si siano viste da anni nel capoluogo umbro.
E’ chiaro però un fatto. Il proibizionismo con le sue leggi criminogene, in questo caso ha fallito. Ha rovesciato su una intera famiglia, le sue inadeguatezze, la sua supponenza ed arroganza.
Pensare di affrontare e risolvere il fenomeno della dipendenza o dell’assunzione saltuaria di sostanze a colpi di arresti, denunce, processi è illusorio. Lo testimonia storicamente quello che accade negli Stati Uniti nel 1920 con l’approvazione della legge che vietava produzione, vendita e trasporto di alcolici. Il gangsterismo che ne nacque impallidirebbe oggi di fronte alle camorre globali dello spaccio che guadagnano patrimoni incommensurabili.
E sul fronte dell’uso personale, allora come oggi, chi ci rimette è il cittadino, al quale la mancata legalizzazione impedisce di essere informato, davvero consapevole e responsabile, relegato dentro quel mercato nero che si dice di combattere o chiuso in quelle prigioni che in Italia violano l’articolo 27 della Costituzione, con i circa 23.000 detenuti in più rispetto alla capienza massima.
Credo sia ora di riflettere sui limiti profondi di certe politiche se si ha davvero a cuore l’interesse, la salute, la crescita personale di ogni cittadino e togliere quei paraocchi della paura e dell’ipocrisia, se non delle convenienze.

Tommaso Ciacca
Comitato Nazionale di Radicali Italiani

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15 agosto 2009

Ferragosto in carcere: conferenza stampa al termine delle visite nelle carceri umbre

Al termine delle visite effettuate nei 4 siti carcerari umbri in occasione dell’iniziativa “Ferragosto in Carcere”, promossa dai Radicali italiani con l’adesione dei Capigruppo della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati di tutti gli schieramenti politici, Ada Girolamini, Capogruppo Uniti nell’Ulivo-Sdi in Consiglio regionale e i rappresentanti umbri dei Radicali italiani Andrea Maori e Francesco Pullia, hanno convocato per lunedì 17 agosto alle ore 11,30 presso la Sala Partecipazione di Palazzo Cesaroni – p.za Italia 2 (Perugia) -, una conferenza stampa per la presentazione dei dati emersi durante le visite negli istituti penitenziari di Perugia, Terni, Spoleto ed Orvieto.
L’iniziativa è finalizzata ad una ricognizione approfondita della difficile situazione delle carceri, per poter meglio interpretare i bisogni e proporre soluzioni legislative e organizzative adeguate.

Fiduciosi in una Vs presenza, inviamo cordiali saluti.

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