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Associazione Giovanni Nuvoli

26 novembre 2009

Caso Bianzino, un satyagraha per l’undici dicembre, di Chiaramello e Pullia

Omissione di soccorso, omissione di atti di Ufficio e falso sono i reati per i quali il gup di Perugia ha rinviato oggi a giudizio l’agente della polizia penitenziaria in servizio nel carcere perugino la notte in cui morì Aldo Bianzino, il falegname arrestato per detenzione di alcune piantine di canapa indiana e uscito cadavere trentasei ore dopo dal carcere di Capanne; l’agente della penitenziaria e’ accusato di non aver chiamato la guardia medica nonostante le ‘ripetute’ richieste di soccorso da parte di Bianzino.
Tale vicenda rischia, purtroppo, di costituire ancora una volta non l’eccezionalità ma l’ordinarietà in una situazione di sfascio totale con 63mila detenuti, rispetto ad una disponibilità complessiva di 43mila, di cui la metà in attesa di giudizio. (continua…)

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